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(9) "C'è qualcosa di spaventevole nella sua tragica confessione. - Non ho visto, egli dice...
È facile oggi incolpare questo disgraziato, ma ciò non ci esime da una dolorosa constatazione sopra la debolezza delle facoltà umane. I nostri sensi non sono sempre pronti ed infallibili; la nostra vigilanza non ha potere di tensione illimitato... il suo lavoro, sopra una macchina volante a 100 Km. all'ora, in mezzo al fragore delle ruote ed il fischiare del vento, in mezzo al fumo ed alla nebbia, è uno di quei lavori che può sfibrare gli uomini più saldi e spezzare le tempre più robuste".
(Dopo il disastro di Melun, 11/12 1913, Dott. Bajla)