È facile oggi incolpare questo disgraziato, ma ciò non ci esime da una
dolorosa constatazione sopra la debolezza delle facoltà umane. I nostri sensi
non sono sempre pronti ed infallibili; la nostra vigilanza non ha potere di
tensione illimitato... il suo lavoro, sopra una macchina volante a 100 Km.
all'ora, in mezzo al fragore delle ruote ed il fischiare del vento, in mezzo al
fumo ed alla nebbia, è uno di quei lavori che può sfibrare gli uomini più
saldi e spezzare le tempre più robuste".
(Dopo il disastro di Melun, 11/12 1913, Dott. Bajla)