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La legge sull'ordinamento delle Ferrovie dello Stato
è del 22 aprile 1905, il decreto sulla costituzione della
Amministrazione autonoma delle FS è del 15 giugno 1905. |
Il primo brano, tratto dal N. 1
anno 1 Novembre 1908, già nel titolo esprime un giudizio di fondo: "La
nostra illusione".
"Da tre anni dunque l'esercizio di Stato è in piedi, ed il pubblico ne
risente i vantaggi, ma i ferrovieri che tanti sacrifici sopportarono per dare
questo alla nazione, quale ricompensa ne hanno ottenuta? Non si parli di
organico, di regolarità negli aumenti, perché è tutta roba conquistata nel
1902; il compenso giornaliero, se non è diminuito, non ha certo subito
quell'aumento relativo in rapporto alle quotidiane esigenze per la vita...
Con l'esercizio di Stato si è iniziato tutto un lavoro in danno del
personale; mentre da una parte si interpreta l'organico in modo da togliere
quei pochi centesimi di guadagno a chi lavora, dall'altra si applica
rigorosamente il regolamento in modo che, per la più lieve mancanza, si
applicano punizioni esageratissime e cioè sospensioni e proroghe che non vi
fu l'eguale da quando esistono le strade ferrate ".
L'altro brano, tratto dal N. 3 anno II Marzo 1909, è il racconto fatto da un
non ferroviere con un macchinista il quale, alla domanda del perché il
personale non si sia rivolto direttamente alla Direzione Generale per
manifestare lo stato di gravissimo disagio in cui è costretto a lavorare,
così risponde: "Ebbene nemmeno ci ha risposto. Comprenderà, la
Direzione Generale che si preoccupa di fornire le ferrovie dello Stato di
rossetto, smeriglio, pietra pomice, si occupa punto né poco pel miglioramento
del personale. Veda. Bianchi (il Direttore Generale) non è più né meno che
un generale in guerra. Può un generale abbassarsi fino al punto di
comprendere e aiutare il soldato moribondo? Bah! sarebbe ridicolo, non pensa?
Un generale deve preoccuparsi dell'onore della nazione... Che sono alcune
centinaia di soldati massacrati, di fronte l'onore della bandiera?
Crepino i ferrovieri, ma salviamo l'onore della Direzione delle Ferrovie.
"