Chi erano              

I GRANDI MACCHINISTI

CESARE POZZO

Fu il primo grande macchinista improntato ad ideali prima mazziniani e dopo socialisti, che curò l' organizzazione   dei ferrovieri ed in particolare dei macchinisti rivestendo anche la carica di presidente della mutua di Milano. Organizzò la lotta contro le convenzioni per riportare le ferrovie allo Stato. Fu più volte punito e costretto ad emigrare in molti depositi d'Italia. Morì tragicamente ad Udine lanciandosi sotto un treno.

 

 

 

 

AUGUSTO CASTRUCCI

Fondatore del giornale "IN MARCIA!" nel 1908 fu la bandiera dei macchinisti nelle dure lotte di inizio secolo fino all' avvento del fascismo. Lotte che diedero spessore organizzativo e politico alla categoria dei macchinisti.
Nel 1923, dopo essere stato più volte trasferito venne licenziato dal regime fascista che in seguito gli bruciò la casa e lo condannò a morte. Dopo la guerra riprese l'attività ricostruendo subito IN MARCIA!

 

 

 

OTTAVIO FEDI

Sulle orme di Castrucci riorganizzò sindacalmente dopo la guerra i ferrovieri e la categoria dei macchinisti della quale è stato per 15 anni, oltre a direttore di IN MARCIA! (1948 - 1964) , anche rappresentante nazionale. Fu artefice dell'abbattimento delle vecchie gerarchie e del rinnovamento della categoria basato sul diritto e sull'eguaglianza sociale. Da pensionato rivestì altre cariche nel movimento cooperativo e ancora oggi segue con lucidità le lotte dei macchinisti e dei lavoratori.


CESARE POZZO
1835 - 1898

 


AUGUSTO CASTRUCCI
1872 - 1952

 


OTTAVIO FEDI
1911

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