L'ESPERIENZA SINDACALE E POLITICA

  1. L' esercizio di stato
  2. Dibattito ed organizzazione sindacale              
  3. Disciplina, repressione, censura

   Abbiamo detto che la spina dorsale su cui si regge la rivista è costituita dalle questioni specifiche della categoria.
   Nata con lo scopo di fornire uno strumento di dibattito e di conoscenza ad una categoria la cui peculiarità impediva un facile scambio e che, per la stessa peculiarità si trovava quotidianamente di fronte a problemi d'indole tecnica e normativa difficilmente classificabili, non per questo il suo compito può essere paragonato a quello di un "notiziario professionale".
   Sia nel modo in cui si affrontano le questioni specifiche, che per il coerente svolgimento del presupposto di "elevamento morale" su cui si fondava.
   La collocazione delle prime avviene cioè nel contesto dell'analisi di un determinato rapporto di produzione che implicava l'esame del ruolo del trasporto pubblico e dell'influenza su di questo della gestione statale.
   L' "elevamento morale", la coscienza unitaria e di classe alla formazione della quale la rivista orientava il proprio intervento, trovano nelle tematiche più generali il fondamento su cui articolarsi in un costante rapporto dialettico con la specifica condizione dei lavoratori cui ci si rivolgeva.
   L'esperienza sindacale di cui la rivista è portavoce non è il rivendicazionismo (pur sempre legittimo in una situazione di palese sfruttamento), bensì il tentativo di offrire, proprio partendo da una data condizione produttiva, gli elementi e gli strumenti per una analisi che investiva il complesso dei rapporti sociali e politici alla base di quella condizione.
   Già nell'esame di come venivano trattati i problemi più particolari della categoria è emerso il ruolo attivo della rivista come organizzatrice sindacale e culturale del confuso malcontento e della critica che proveniva dai lavoratori; ancor di più, trattando specificamente gli aspetti di organizzazione sindacale, di gestione del trasporto pubblico ed anche quelli più propriamente politici, ci troviamo di fronte non ad una gíustapposízíone di problematiche interessanti una minoranza (anche se la più cosciente), bensì una unità attiva idealmente ed operativamente che filtra la realtà politica e sociale attraverso la lente della specifica condizione dei lavoratori cui si rivolge.
   È questo, al di là dei contenuti, l'aspetto forse più interessante dal punto di vista metodologico; anche perché ad una dichiarata avversione a qualsiasi "inframmettenza" con i partiti politici corrisponde poi una precisa e chiara consapevolezza politica che però non viene mai "calata dall'alto", bensì emerge dalla sapiente impostazione e regia dei dibattiti, anche i più "eversivi" rispetto alla disciplina sindacale, cui si dà vita.
   Abbiamo scelto i tre aspetti su cui incentrare la nostra ricerca nell'Esercizio di Stato, nel dibattito ed organizzazione sindacale e nei problemi posti dagli aspetti repressivi a partire dalla stessa disciplina, tralasciando ad esempio l'analisi del giudizio e del comportamento della rivista nei confronti di alcuni eventi determinanti della vita politica e sociale (e non solo Italiana) di quegli anni, perché ci è sembrato più coerente con l'impostazione stessa dell'In Marcia che si pone essenzialmente come "organo" sindacale.
   Se prendiamo in effetti come si affrontano alcune tematiche (e qui pensiamo alle più gravi quali la guerra o la rivoluzione russa) vediamo che esse raramente sono oggetto di una presa di posizione dettata dalle convinzioni politiche di Castrucci e della Redazione.
   Non di meno la loro influenza è determinante e chiaramente espressa nell'orientamento del dibattito che sulla rivista ha luogo.
   Abbiamo preferito pertanto non isolare in uno specifico paragrafo l'atteggiamento nei confronti della realtà politico-sociale e degli eventi storici del primo ventennio del nostro secolo, quanto seguirne, all'interno della dimensione più propriamente sindacale in cui si colloca l' In Marcia, l'influenza particolare ed in alcuni casi decisiva.