Disponibilità
QUESITO
Premetto che non sono assegnato al turno e vengo utilizzato in posizione di
disponibilità. Finisco di lavorare alle ore 10:00. Il giorno successivo mi
spetta il RIPOSO settimanale. Conteggiando le 58ore spettanti, vengo fatto buono
alle ore 20:00 del giorno successivo al riposo. Però mi viene comandata una
presentazione alle ore 15:30, che io stesso rifiuto. Non essendoci la
possibilità di comandarmi alcun servizio il CD303 mi proponeva INTERVALLO + disp.
3:30 che nuovamente rifiutavo chiedendo di essere lasciato in posizione di
disponibilità (cod.25 su Tv/80). Chi aveva ragione ?
Francesco Crea - Savona TMR
RISPOSTA
La successione dei fatti lascia supporre che tu abbia ragione perché una volta
fissata l’ora di disponibilità sulla base delle norme vigenti, non è possibile
spostarla a piacimento. Pertanto, nel caso in esame, il personale disponibile,
dopo la fruizione del riposo settimanale deve scrivere il codice 25 relativo
alla disponibilità non attiva a partire dalle ore 20,00 ed essere
successivamente utilizzato al servizio di macchina nella giornata seguente.
Qualora, invece, al termine del servizio nella giornata precedente al riposo al
personale interessato fosse stato assegnato immediatamente un servizio o una
disponibilità alle ore 3,30, dopo una giornata di riposo ed una di intervallo,
il comando del servizio sarebbe stato regolare e sul TV 80/o il personale non
avrebbe avuto alcun titolo alla trascrizione della disponibilità non attiva
perché in quella stessa giornata il personale era già stato comandato per
effettuare intervallo. Questa situazione è resa possibile per il fatto che il
riposo settimanale fruito fuori turno dal personale disponibile è minimo 58 ore,
senza la definizione di un massimo. Ciò significa che, mancando l’opportunità di
utilizzare il personale, il CD può optare per maggiorare il riposo settimanale e
comandare o far decorrere la disponibilità anche oltre le 58 ore minime
prescritte. Ovviamente il personale disponibile deve conoscere prima di iniziare
il suo riposo anche la sua entità, in caso contrario, infatti, la disponibilità
deriverebbe dal calcolo minimo del riposo settimanale e pretendere
successivamente di modificarne l’impostazione sarebbe un abuso.
QUESITO
Nel mio impianto sono diminuite le giornate TD e mi trova a cinquant’anni a fare
il disponibile, mentre altri macchinisti più giovani di me hanno il turno
assegnato perché in possesso dell’abilitazione TE. Io credo che non sia corretta
questa applicazione della Circolare 25, perché, anche se non sono in possesso
dell’abilitazione TE, posso sempre essere inserito in turno come secondo agente,
in attesa che l’azienda predisponga le eventuali abilitazioni previste. Ho
ragione ad affermare questo principio? Come posso far valere i miei diritti?
Rosario Piccioli - IDR Napoli
RISPOSTA
La graduatoria dei macchinisti assegnati ad uno stesso impianto (in questo caso,
dopo la divisionalizzazione, l’IDR di Napoli) è unica e l’assegnazione del
personale ai turni avviene togliendo dalla coda il personale disponibile, mentre
il restante personale deve essere inserito ai turni di spettanza, secondo le
norme contenute nell’Art 5 della Circolare 25, utilizzando il sistema a “Z” per
effettuare gli accoppiamenti nei turni a doppio agente. La mancanza
dell’abilitazione TE non può certamente essere un motivo valido per togliere il
diritto al turno al personale interessato, semmai è una carenza di
programmazione del Capo Impianto che non ha tenuto delle esigenze dell’impianto
e dei diritti del personale ad esso assegnato effettuando tempestivamente la
necessaria programmazzione delle abilitazioni al personale. Tale verifica deve
avvenire semestralmente in base alle esigenze effettive e alla più proficua
utilizzazione del personale, in ordine al secondo capoverso dell’Art 3 della
Circolare 25, sopra citata. Nel caso in questione riteniamo siano state
applicate in maniera non conforme le norme vigenti e sia stato leso un diritto
soggettivo del personale interessato che potrà essere fatto valere sia in via di
formale richiesta al Capo Impianto, sia, eventualmente, in sede legale. Crediamo
che il problema possa essere anche facilmente superabile, nell’immediato,
inserendo nel turno TD fasce TIB per prolungare il turno ed inserivi tutto il
personale avente diritto, senza interferire con la normale programmazione del
servizio e con la normale gestione del personale. Nella fattispecie, tale
soluzione, si rivela come l’uovo di Colombo, in grado di risolvere nella maniera
più semplice i problemi del personale e dell’Azienda.