Consultazione nazionale dei macchinisti

Ricerca e scienza ci dicono che:
• il lavoro svolto in ambienti angusti e rumorosi, anche con valori di decibel contenuti, provoca uno sforzo celebrale che favorisce numerose malattie cardiovascolari e, più in generale, riduce la lunghezza della vita; le vibrazioni e gli sbalzi termici provocano anch'essi numerose altre patologie;
• II lavoro notturno, con lo sfasamento dei bioritmi del sonno-veglia, equivale ad uno sforzo doppio di quello diurno, riducendo tra l'altro la soglia di attenzione e di conseguenza la sicurezza;
• Il lavoro fatto a turni comporta, oltre al disagio, una maggiore pesantezza di quello "giornaliero" con indici ancora più pesanti per i turni discontinui.
Macchinisti,
è da questi dati scientifici che nascono il 36% di inidonei della nostra qualifica e una aspettativa di vita che per noi non supera i 65 anni.
Questo è il nostro lavoro. Questa è la nostra vita con tanto di rischi, disagi e responsabilità di cui non parla più nessuno. Nel passato eravamo riusciti ad evidenziare le nostre specificità oggi completamente appiattite da tutti i sindacati che, oltre ad accettare le tragiche liberalizzazioni, da noi pagate con 54 morti, considerano tutti i lavori uguali senza distinguere tra chi lavora il giorno e chi la notte, tra chi lavora in ambienti super confortevoli e chi disagiati, tra chi ha rischi, disagi e responsabilità e chi non le
ha.
DAL CONVEGNO DI FIRENZE DEL 17 APRILE 2007, NASCE UNA PROPOSTA DA SOTTOPORRE AL PDM:
1) regole vincolanti per tutte le aziende su orario e salario; riunificazione di tutti i macchinisti della società Trenitalia; valorizzazione del trasporto merci in ferrovia come esigenza collettiva e sociale;
2) opposizione agli annunciati esuberi di personale; attivazione delle assunzioni, assicurando pari opportunità e garantendo una condizione di lavoro adeguata del nostro lavoro anche alle donne;
3) un diverso e ridotto orario di lavoro per chi fa i turni sulle 24 ore e, in particolare, i turni aciclici e irregolari (8 ore max di giorno e indicizzazione del lavoro notturno); ampliamento del periodo considerato notturno;
4) doppio agente in macchina per le evidenti maggiori garanzie di sicurezza che offre, oltre ad evitare isolamento e disagio psicologico con conseguenti costi sociali non conteggiati;
5) completamento del processo di eliminazione e modifica del vigilante ed utilizzo solo in modalità E-Vig;
6) riconoscimento delle responsabilità, dei rischi e dei disagi del mestiere attraverso una maggiorazione retributiva sulla parte fissa (220 Euro) e una rivalutazione del 50% di tutte le competenze accessorie;
7) riconoscimento del lavoro del macchinista come "usurante" ai fini dell'anticipo del pensionamento e tutele economi che e previdenziali per la nostra eventuale inidoneità;
8) abolizione della disponibilità pura con l'introduzione dei turni in bianco per tutti i disponibili;
9) eliminazione del lavoro precario e attribuzione ai giovani degli stessi dirigi (EDR, ferie, ecc.);
10) riconoscimento della residenza amministrativa; dei tempi per il ritiro, la lettura e l'aggiornamento delle pubblicazioni, per indossare e dimettere la divisa, per gli spostamenti da e per residenza amministrativa;
11) umanizzazione dei turni; condizioni logistiche adeguate ed accessibili anche alle donne (successione notti, pasto, pause, servizi igienici, ecc.); maggiori rigidità nei turni non concordati
Macchinisti,
su questi obiettivi dobbiamo ritrovare l'unità della categoria, aprire un confronto costruttivo con tutti i sindacati e un percorso comune con i ferrovieri che condividono con noi i disagi del lavoro e i valori di uguaglianza, di giustizia sociale e di pace in un mondo del lavoro dove l'emancipazione sia un traguardo di progresso e di civiltà. Il presente documento è sottoposto a discussione e verifica di tutto il personale assieme alla proposta della costituzione di un comitato unitario nazionale (aperto a chi vuole partecipare, iscritti e non iscritti a qualsiasi sindacato) che ne segua gli sviluppi e promuova gli incontri e i confronti necessari.
Per questo vi invitiamo a scaricare e sottoscrivere
l'apposito foglio per la consultazione
distribuito in tutti gli impianti, restituendolo agli attivisti che sostengono l'iniziativa.

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Di seguito riportiamo tutti i documenti prodotti fino adesso, da divulgare negli impianti:
- 9 ottobre 2007 - Documento finale dell'assemblea tenutasi a Firenze.
- 17 luglio 2007 - Documento finale della riunione.
- 17 aprile 2007 - Locandina del convegno "I problemi dei giovani ed il futuro dei macchinisti", tenutosi a Firenze;
- 17 aprile 2007 - Documenti prodotti in occasione del convegno, su sicurezza, giovani, CARGO, solidarietà ai lavoratori portuali di Genova;
- 20 aprile 2007 - Lettera del comitato unitario macchinisti;
- 27 aprile 2007 - Riunione di Bologna.