Febbraio 2008

AL PROCESSO CREVALCORE ACCOLTA RICHIESTA RLS:
IMPUTAZIONE COATTA PER MORETTI, ELIA E PAGANELLI.

Respinta richiesta archiviazione della Procura nei confronti di tre dirigenti FS Bologna, 22 febbraio 2008.
Oggi la Gup del Tribunale di Bologna, Rita Zaccariello, ha accolto l’opposizione presentata dai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), respinto la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura nei confronti di Mauro Moretti, Michele Elia e Giancarlo Paganelli e conseguentemente chiesto la loro imputazione coatta per le ipotesi di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni, nell’ambito del procedimento penale per il disastro di Crevalcore del 7 gennaio 2005 dove persero la vita 17 persone.
Prendiamo atto con favore la decisione del Tribunale di Bologna di respingere la richiesta del Pubblico Ministero Enrico Cieri che riteneva di escludere a priori dal processo i massimi dirigenti ferroviari e addebitare le responsabilità di quel disastro all’ultimo anello della catena, il più debole, quello che ha già pagato con la vita la pena massima, il nostro povero macchinista Vincenzo De Biase.
In attesa di conoscere le motivazioni del provvedimento ricordiamo che il nostro compagno di lavoro negli anni dell’elettronica, dei satelliti, dei cellulari e di internet, era stato lasciato da solo e senza sicurezze a guidare un treno a 120 Km/h in un muro di nebbia e col pedale dell’uomo morto.
I RLS hanno chiesto al Giudice con una circostanziata opposizione, disponibile sul sito www.ancorainmarcia.it, di valutare anche le scelte organizzative, le negligenze e le omissioni dei dirigenti e dei funzionari: tutti “errori umani” che la procura non riteneva di indagare concentrandosi solo su quello del macchinista.
Fin dal primo momento i RLS avevano criticato l’atteggiamento della Procura orientato prevalentemente a valutare in termini storici e di politica economica le iniziative assunte dai dirigenti successivamente al disastro, piuttosto che sul piano penale e delle responsabilità individuali, le azioni e le omissioni che hanno preceduto la tragedia.
L'inchiesta si era conclusa, oltre che con le tre richieste di archiviazione, anche con sette avvisi di fine indagine a carico degli altrettanti dirigenti locali di Rfi indagati per gli stessi reati.
Gli aspetti su cui è stato chiesto di approfondire le indagini sono in particolare: le modifiche regolamentari che hanno consentito la riduzione dell’equipaggio ad un solo macchinista; la costrizione a pedalare con l’infernale dispositivo dell’Uomo Morto che non aiuta ma stressa e distrae; la modifica del sistema degli incroci per risparmiare alcuni secondi, senza prima trovare soluzioni alternative per la sicurezza; la mancanza delle tavole di orientamento che avvisano il macchinista dell’approssimarsi del segnale ed le scelte riguardo gli investimenti in sistemi di sicurezza dirottati altrove per puri calcoli economici, senza tener conto delle linee a maggior rischio come la Verona Bologna, a binario unico e frequentemente interessate dalla nebbia.
Nei prossimi giorni, dopo aver approfondito le motivazioni del provvedimento sarà valutata attentamente l’ipotesi di presentare una nuova richiesta per aprire le indagini anche sui dirigenti di Trenitalia e del ministero dei trasporti, rimasti inspiegabilmente fuori dagli accertamenti penali.
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DOCUMENTO FINALE ASSEMBLEA FIRENZE 11 FEBBRAIO 2008
L’Assemblea Nazionale dei Ferrovieri, riunitasi oggi a Firenze, ha registrato la partecipazione di delegazioni provenienti da tutta la rete per decidere le iniziative da assumere in merito ai recenti fatti disciplinari di Bologna e, più in generale, per la sicurezza in ferrovia.
La recente analisi Eurostat sulla incidentalità delle reti ferroviarie indica FS tra le più insicure d’Europa e mentre i mass media dedicano ampi spazi alla sicurezza sul lavoro, le nostre FS adottano provvedimenti disciplinari di natura strategica (Bologna), puntano all’introduzione di un solo macchinista, modificano in peggio le normative sulle porte, utilizzano apprendisti come lavoratori professionalizzati, esternalizzano i processi manutentivi nelle officine e nelle infrastrutture, quelli amministrativi e di vendita.
Viene avanti incontrastato il processo di liberalizzazione che si scarica sulle condizioni economiche e normative dei ferrovieri, nonché sui livelli di manutenzione degli impianti e dei mezzi: dunque sulla sicurezza.
In ambito FS esiste il rischio di ulteriori processi di esternalizzazione, di cessioni e/o di immissione nel mercato azionario di pezzi del gruppo ritenuti redditizi.
L’Assemblea Nazionale, nel ribadire la necessità di una clausola sociale prevista per legge, denuncia il pericolo di una falsa soluzione realizzata attraverso un livellamento al ribasso di un unico CCNL con gli autoferrotranvieri. Infatti, qualora una cospicua parte degli aspetti economici e normativi venisse spostata sui contratti aziendali, ciò non risolverebbe il problema del differente costo del lavoro, legittimando la concorrenza sleale all’interno dello stesso contratto e sollevando la classe politica da responsabilità morali.
Su tutta questa materia è evidente una carenza di informazione sindacale verso i ferrovieri che apprendono dei contratti dopo la loro stipula.
L’Assemblea Nazionale, nel ricordare tutti i caduti sul lavoro nell’ambito della categoria e, per ultimo, il collega apprendista della manutenzione infrastruttura Anthony H. Forsythe, ritiene necessario:
1) nominare referenti locali che si impegnino a veicolare le informazioni tra i colleghi di lavoro, al fine di perseguire l’unità di tutti i ferrovieri quale obiettivo strategico per la difesa e il miglioramento della sicurezza, delle condizioni sociali ed economiche;
2) attivare le procedure di raffreddamento per una prossima azione di sciopero, sollecitando contemporaneamente le Segreterie sindacali dell’Emilia Romagna a dar seguito agli impegni assunti circa la proclamazione di uno sciopero contro i provvedimenti disciplinari;
3) produrre un documento informativo destinato ai ferrovieri e all’utenza da distribuire su larga scala;
4) partecipare al convegno sulla salute e sicurezza organizzato a Bologna per il prossimo 16 febbraio;
5) indire una manifestazione sulla salute e sicurezza (uso distorto del potere disciplinare, agente solo, porte, apprendisti, orario di lavoro, ecc.) da organizzare nella 1° decade di aprile;
6) affermare l’inapplicabilità delle norme emanate da RFI e Trenitalia relative all’utilizzo dell’agente solo e alla gestione delle porte in quanto comporterebbero un grave ed irresponsabile peggioramento delle condizioni di sicurezza. Con riferimento al blocco porte ed ai casi di più porte inefficienti viene
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ASSEMBLEA DEI FERROVIERI
Firenze, 11 febbraio 2008 ore 10,00 – 16,00
Saloncino DLF stazione S.m.n

Per discutere ed adottare le iniziative necessarie su:
- revoca immediata delle sanzioni e scuole agente solo PdM e PdB;
- sicurezza, porte assassine, m40 unico nazionale (blocco porte), apprendistato, incidenti etr, agente solo;
- clausola sociale, liberalizzazioni e prospettive contrattuali;
- esternalizzazioni nei settori della manutenzione officine e linee;
- misure di tutele per gli inidonei, orario di lavoro, logistica, ecc.
Siamo tutti coinvolti nei processi in atto, per questo occorre allargare il dibattito e garantire l’informazione e la partecipazione del massimo numero di lavoratori.
PARTECIPIAMO DA TUTTE LE REGIONI ANCHE INVIANDO DELEGAZIONI,
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