Giugno 2006
14 giugno 2006
SCIOPERO NAZIONALE DEI FERROVIERI
Dalle 21.00 del 20 giugno alle 21.00 del 21 giugno
CONTRO I LICENZIAMENTI PER LA SICUREZZA IN FERROVIA
Sono ormai trascorsi oltre due mesi da quando, con un'azione a freddo del
tutto immotivata, il 10 marzo scorso è stato licenziato il macchinista e
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Dante De Angelis. Il
gravissimo atto aziendale, che segue il licenziamento dei quattro colleghi
della trasmissione Report, si configura come un attacco senza precedenti a
tutti i ferrovieri, alle leggi sulla sicurezza, ai diritti dei lavoratori
nonché alla sicurezza dei viaggiatori e della circolazione ferroviaria. Se
non adeguatamente contrastato e respinto, questo atto rischia di divenire un
modello di comportamento per tutte le imprese che, con la paura e le
minacce, potranno ostacolare fino ad impedire qualsiasi attività di tutela
dei lavoratori. Licenziare una persona non significa soltanto privarla della
retribuzione, vuol dire estrometterla dal ciclo produttivo, dal suo ruolo
sociale, privarla di un diritto fondamentale, umiliarla e mettere in
difficoltà una intera famiglia col ricatto economico.
Le ragioni di questi licenziamenti sono con ogni evidenza di natura
persecutoria e discriminatoria, riconducibili all'impegno nella vertenza
contro l'introduzione dell'Uomo Morto e la conseguente modifica dell'attuale
equipaggio di macchina. La provocazione messa in atto da alcuni dirigenti
aziendali, che non ha precedenti nella storia moderna delle ferrovie, ha
trovato immediata e compatta opposizione tra i ferrovieri, nell'opinione
pubblica, nel mondo politico, tra i viaggiatori e i pendolari, nelle
Istituzioni, tanto da diventare argomento di dibattito pubblico nazionale.
L'impegno assunto solennemente da tutte le OO.SS. di categoria il 10 marzo
scorso, per contrastare con azioni di lotta il licenziamento "al termine del
periodo di franchigia" non ha avuto il seguito auspicato, tanto che al primo
sciopero del 5 aprile hanno partecipato solamente alcune sigle.
Facendo seguito al mandato dell'Assemblea Nazionale dei ferrovieri, riunita
in data 14 marzo 2006 e 13 aprile 2006, I Delegati RSU hanno proclamato un
nuovo sciopero a sostegno della vertenza che ha già avuto i primi importanti
effetti positivi, con la pronuncia del tribunale di Genova che ha
sentenziato la riassunzione del Capotreno Vito Belfiore e l'archiviazione da
parte dei giudici di Bologna, del procedimento di interruzione di pubblico
servizio intrapreso da Trenitalia contro il macchinista De Angelis.
Scioperiamo Compatti
- Per la riassunzione del macchinista e delegato alla sicurezza Dante De
Angelis
- Per la riassunzione dei ferrovieri licenziati (trasmissione Report)
- Per la rimozione del dispositivo a "Uomo Morto".